L’Accademia delle Scienze d’Abruzzo e delle Regioni Adriatiche attinge idealmente a quel vasto programma culturale che, iniziato  tra il XV e il XVI secolo con Andrea Matteo III d’Aragona, duca di Atri, si è sviluppato fino  tutto il XX secolo, conservando importanti e fondamentali collegamenti con le altre istituzioni scientifiche e letterarie italiane e internazionali. Tra il XV e il XVI secolo, Andrea Matteo III rese il suo Palazzo sede di incontri tra gli animatori dell’Accademia Pontaniana di Napoli, nella quale egli stesso insegnò, e si prodigo’ affinché le opere degli accademici fossero stampate nella tipografia (tra le prime in Italia) di sua proprietà. Il prestigio internazionale della famiglia spinse, nel 1570, il narratore, poeta e commediografo Miguel Cervantes Saavedra a chiedere ospitalità quando, per fatti di sangue, fu perseguito dalla giustizia spagnola. Ottenuta la protezione, Cervantes divenne funzionario della Corte degli Acquaviva. Al cardinale Giulio Acquaviva si deve la definizione, nel 1582, delle regole didattiche e pedagogiche necessarie per gli studi superiori contenute nella Ratio Studiorum per il collegio dei Gesuiti. Con la sua attività missionaria in Europa e in Oriente, Giulio Acquaviva stabilì anche le relazioni internazionali necessarie per la diffusione all’estero della cultura italica. Al cardinale Troiano Acquaviva  d’Aragona, Giovan Battista Vico, nel 1774, dedicò la stesura finale della Scienza Nuova. Un ruolo rilevante nella cultura italiana è stato svolto, tra il XVIII e il XIX secolo, dagli abruzzesi Troiano Odazzi, Giacinto Dragonetti e Melchiorre Delfico. Troiano Odazi, patriota ed economista di rango, attivo nella seconda metà del 700, professore di Etica nel Reale Convitto della Nunziatella, curò nel 1768, l’edizione delle “Lezioni di commercio o sia di economia civile” del suo maestro Antonio Genovesi, divenendo suo successore sulla cattedra di “Economia e Commercio” . Il giurista Giacinto Dragonetti fu, in Abruzzo, suscitatore di dibattiti cari a Gaetano Filangieri. Il filosofo, economista, numismatico e politico Melchiorre Delfico, seppe unire alla sua vasta cultura la profonda conoscenza della sua terra. Nel XX secolo, l’eccezionale personalità artistica di  Gabriele D’Annunzio e il formidabile istinto realizzativo dell’ingegnere Corradino d’Ascanio , inventore del primo prototipo di elicottero e progettista del ciclomotore Vespa, hanno illustrato e diffuso nel mondo la moderna immagine dell’Abruzzo contemporaneo.